Il Commento

Tensioni alla Hebrew University

di Lorenzo Kamel

Gerusalemme – 29 dicembre 2008

Ore 14:40. Monte Scopus, Gerusalemme Est. Entrata principale della Hebrew University. Sul lato destro della strada un centinaio di giovani palestinesi urlano slogan come «Palestina libera», «Tornate in Europa» e «Gaza libera». Sul lato opposto un numero paritetico di ragazzi israeliani rispondono con slogan che inneggiano allo Stato d’Israele. Si leva da parte di questi ultimi anche un sonoro «Terroristi». Gli israeliani sono più rumorosi e sventolano numerose bandiere dello Stato ebraico. Molte meno quelle dei palestinesi. In mezzo alle urla dei contendenti ci sono i cordoni composti da almeno una cinquantina di poliziotti e camionette pronte a intervenire. Il traffico circostante è chiuso.
La tensione nelle ultime 24 ore è cresciuta in modo esponenziale anche nei dintorni di Gerusalemme. Nel campo profughi di Shuafat (Nord-Est di Gerusalemme) un minorenne è stato arrestato per aver lanciato, insieme a un gruppo di coetanei, sassi contro la polizia israeliana. Episodi simili sono avvenuti, tra gli altri, anche nei pressi di Har Adar, dove oltre al lancio di pietre sono stati incendiati i copertoni di alcune auto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Pagina modificata Tuesday 21 September 2010