Il Commento

Dott. Patrizio Foresta

Patrizio Foresta (Roma, 5 maggio 1974) si è laureato nel 1999 a Roma con il prof. Corrado Vivanti, presentando una tesi dal titolo «Il “secondo apostolo della Germania”. L’attività di San Pietro Canisio negli anni 1543–1555».
Dopo il corso di prefezionamento annuale “Religione e cultura nella storia dell’Occidente”, presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, tenutosi nell’anno accademico 2000/2001 sotto la direzione del prof. Andrea Milano, si è trasferito a Mainz, presso l’Institut für Europäische Geschichte, dove ha cominciato a lavorare alla sua tesi di dottorato dal titolo «Die Apostel Deutschlands. Die Selbstwahrnehmung und das Amtsverständnis der Gesellschaft Jesu zwischen Rom und der geistlichen und weltlichen Obrigkeit im Alten Reich (1540–1640)».
Borsista dell’Institut für Europäische Geschichte di Mainz (2001–2002), del Forschungszentrum Gotha für kultur–und sozialwissenschaftliche Studien der Universität Erfurt (2004) e della Herzog August Bibliothek di Wolfenbüttel (2004), è attualmente dottorando presso la prof.sa Luise Schorn–Schütte, Historisches Seminar, J. W. Goehte Universität, Frankfurt am Main, dove, dal febbraio 2005, lavora in qualità di wissenschaftlicher Mitarbeiter nell’ambito del Kulturwissenschaftliches Forschungskolleg 435, “Wissenskultur und gesellschaftlicher Wandel”, finanziato dalla Deutsche Forschungsgemeinschaft.
Lavora inoltre quale editore nell’ambito del Canisius Project, guidato dal p. Paul Begheyn SJ con il sostegno dell’Institutum Historicum Societatis Jesu, dell’Archivum Monacense Societatis Jesu e del Netherlands Institut fo r Jesuit Studies Amsterdam, finalizzato alla pubblicazione del nono volume dell’epistolario canisiano.

Pubblicazioni

1. Insieme a P. BEGHEYN SJ/R. MARYKS SJ, Petrus Canisius to Ignatius of Loyola, Vienna February 1556: an Unpublished Letter. A Presentation of the Canisius Project, in: Archivum Historicum Societatis Jesu 69 (2000), p. 223–235.

2. «Sicut Ezechiel Propheta… et alter Bonifatius». San Pietro Canisio ed il “totalitarismo cattolico” di Pio XI, in: Archivum Historicum Societatis Jesu 73 (2004), p. 277–325.

3. I primi gesuiti e la corte. Alcune considerazioni a proposito di un luogo comune storiografico, in: Schifanoia. Notizie dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara 26/27 (2004), p. 169–177.

4. Liturgia e politica. Alcune riflessioni a margine del volume di Joosten, Das Christkönigsfest. Liturgie im Spannungsfeld zwischen Frömmigkeit und Politik, in: Cristianesimo nella Storia 25 (2004), p. 947–959.

5. Die «Missio in Germaniam». Die Wahrnehmung des Apostolats durch den jungen Canisius, in: J. MEIER (Hrsg.), Sendung – Eroberung – Begegnung? Franz Xaver, die Gesellschaft Jesu und die katholische Weltkirche im Zeitalter des Barocks [=Studien zur Außereuropäischen Christentumsgeschichte (Asien, Afrika, Lateinamerika) 8], Wiesbaden 2005, p. 31–66.

6. Le strategie insediative della Compagnia di Gesù. Pietro Canisio ed il collegio di Praga, in: Schifanoia. Notizie dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara 28/29 (2005), 31 pp. (in corso di pubblicazione).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Pagina modificata Monday 3 March 2014