Il Commento

Le priorità del semestre Ceco nelle parole dell’ambasciatore Zavazal

di Francesco Aniballi ed Elisa Pausilli

Tre “E” sono alla base del programma di lavoro del semestre di Presidenza della Repubblica Ceca: Economia, Energia ed Europa nel mondo. Questo è quanto è emerso nella conferenza dal titolo “La Presidenza della Repubblica Ceca nell’Unione Europea Economia, Energia, Europa nel mondo” organizzata il 29 gennaio dalla SIOI (Società Italiana per le Organizzazioni Internazionali) alla quale ha partecipato l’Ambasciatore in Italia della Repubblica Ceca, Vladimir Zavazal. Ha introdotto il convegno il presidente della SIOI, ambasciatore Umberto La Rocca, che ha sottolineato come il clima burrascoso caratterizzante la scena internazionale influirà sugli obiettivi che la presidenza si è posta di raggiungere.
Dello stesso avviso l’ambasciatore Zavazal, il quale, nel suo intervento, ha spiegato come la crisi israelo–palestinese all’interno della striscia di Gaza ed il problema dell’approvvigionamento energetico per l’UE abbiano momentaneamente mutato il programma della Presidenza. Tuttavia, secondo Zavazal, questo non distoglie l’attenzione da questioni di portata fondamentale come il Piano di ripresa economica approvato a conclusione del semestre di Presidenza francese nel 2008. Creare un’Europa più competitiva nell’ambito della sostenibilità fiscale, finanziaria e occupazionale è lo strumento principale per rendere l’Unione politicamente ed economicamente più efficiente. L’obiettivo potrà essere raggiunto sviluppando una migliore regolamentazione per i mercati finanziari attraverso la rimozione delle barriere interne ed esterne.
L’energia è un punto nodale nel programma della Repubblica Ceca. L’intenzione è quella di creare un settore energetico europeo comune, sicuro e competitivo, tenendo in conto il rispetto dell’ambiente, secondo quanto stabilito dal Terzo Pacchetto Energetico proposto dalla Commissione Europea nello scorso settembre.
Nella politica estera, invece, saranno privilegiati i rapporti con Stati terzi al fine di sviluppare la cooperazione e le relazioni con Paesi orientali di importanza strategica, ponendo in essere politiche di vicinato e partenariato. Quella che verrà, quindi, potrà essere definita come una “primavera orientale”.
L’attenzione della Presidenza sarà anche orientata verso l’entrata nell’UE di nuovi membri, prima fra tutti la Croazia, che già si trova a buon punto nel cammino che la porterà tra breve a Bruxelles. Non si trascureranno i negoziati per l’ingresso nell’Unione della Turchia, di cui l’Europa ha bisogno per stabilizzare i rapporti con i Paesi limitrofi. Le relazioni transatlantiche con gli USA non saranno trascurate. Con gli Stati Uniti si dovrà sviluppare un dialogo improntato, oltre che sulla sicurezza economica ed energetica, anche sui diritti umani e sul cambiamento climatico. Riferendosi alla dimensione interna dell’Unione, l’ambasciatore Zavazal ha rivolto l’attenzione al “Patto Europeo sull’immigrazioneal fine di sviluppare una cooperazione legale tra Stati membri.
Infine, il traguardo più importante che la Presidenza vuole raggiungere in questo ambito è la ratifica del Trattato di Lisbona. Se tutti gli Stati membri ratificheranno il trattato, l’Unione riuscirà a dotarsi di un valido strumento che la renderà più efficiente dal punto di vista istituzionale e pronta ad affrontare le sfide del futuro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Pagina modificata Wednesday 29 July 2009