Il Commento

Unione Europea e identità culturale

"G. Sinopoli" Alle origini dell’identità europea –Roma, Facoltà di Scienze Umanistiche, Odeion – 30 maggio 2005

La conferenza si terrà il giorno successivo al referendum francese sul trattato–costituzione dell’Ue. L’esito della consultazione appare determinante per il futuro dell’integrazione europea. Presumibilmente ne saranno noti i risultati al momento della conferenza, cosa che consentirà una prima valutazione dell’evento.

Come si desume dal titolo, l’incontro del 30 maggio sarà dedicato all’identità culturale europea. In particolare verranno prese in esame le conclusioni del Gruppo di riflessione a suo tempo promosso da Romano Prodi, in qualità di presidente della Commissione europea, e incaricato di compiere una riflessione su "La dimensione spirituale e culturale dell’Europa".

La relativa documentazione, curata dall’Istituto di Scienze Umane (Institut fuer die Wissenschaften vom Menschen) di Vienna, coordinatore del Gruppo, di cui hanno fatto parte, fra gli altri, Bronislaw Geremek, Kurt Biedenkopf, Alberto Quadrio Curzio, Michel Rocard e Simone Veil, è stata resa nota nell’ottobre del 2004, grazie anche alle conferenze di presentazione tenutesi in diverse capitali europee.

In modo specifico, il Gruppo è stato invitato a esprimersi su quali valori, tradizioni e obiettivi l’Unione europea potesse fondarsi per avviare il processo costituente in una fase in cui, specie per effetto dell’allargamento agli ex paesi comunisti, le differenze culturali e sociali all’interno dell’Unione minacciavano di farsi drammatiche.

Accanto al tema della solidarietà europea possibile, il Gruppo ha posto al centro delle proprie discussioni il problema delle religioni in Europa, con particolare attenzione alla presenza dell’Islam nella sfera pubblica europea. Un terzo argomento di riflessione è stato il ruolo dell’Europa nel mondo, specialmente nei suoi rapporti con gli Usa.

Pertanto, nel corso della conferenza Sinopoli, accanto all’illustrazione sintetica degli elaborati del Gruppo di riflessione, verrà proposta una valutazione di alcuni approdi concettuali prospettati dagli intellettuali che ne hanno fatto parte e dal prof. Geremek in particolare. Fra gli altri, il concetto di "federazione di Stati nazionali" come punto di mediazione fra esigenza di unità e senso di appartenenza etnico–linguistico–culturale; l’identificazione dell’identità europea con le sue radici e la sua comunanza culturale; l’idea della costruzione di una comunità di valori, da valutare alla luce delle esperienze storiche del continente; la funzione assegnata alle religioni sulla base del testo costituzionale; la critica al concetto di "noyeau dure" come motore dell’integrazione, rispetto all’obiettivo della solidarietà; l’improponibilità della costruzione di una identità europea in opposizione a quella degli Stati Uniti.

 

 

 


Pagina modificata Thursday 23 October 2008