Quo vadis Euro(pa)?

 

A cura di Francesco Gui e Thierry Vissol

 

L'introduzione delle banconote e delle monete in euro, il primo gennaio 2002, è stato uno dei fatti politici più rilevanti ereditati dal secolo scorso.
Dodici paesi (oggi diciassette) confermavano così nel modo più eclatante di aver messo in comune la propria sovranità monetaria, e quindi uno dei principali strumenti di politica economica a disposizione degli stati.
Una scelta fatta nella speranza e nella convinzione di poter costruire un'Europa ben più forte e autorevole rispetto ai singoli paesi membri, per assicurare prosperità e benessere ai propri cittadini in un mondo sempre più complesso. Tuttavia, dopo cinque anni di crisi globale, l'Euro(pa) si trova a rischio di "esplosione", ma anche, al tempo stesso, in grado di fare un salto qualitativo verso la "repubblica" italiana.

L'Euro(pa) è la causa o la terapia della crisi attuale?

Grazie alle testimonianze di protagonisti di questo cambiamento epocale, di personalità e studiosi autorevoli, questo libro ha due ambizioni. La prima è di mettere in luce i vincoli e le sfide alle quali l'Ue ha dovuto far fronte creando l'euro. La seconda, di coinvolgere il lettore in riflessioni su cosa non ha funzionato, sulle possibili vie d'uscita dalla crisi attuale e sul futuro dell'Euro(pa).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Pagina modificata Friday 4 October 2013