Il Commento

Israele–Palestina. Due storie, una speranza

di Lorenzo Kamel

Israele-Palestina Editori Riuniti, 2008

prefazione di Claudio Lo Jacono

Presentazione - Indice del libro - Recensioni - Diario di Repubblica

Presentazione a Roma - Presentazione ad Haifa

 

Israele–Palestina. Due storie, una speranza è un libro molto documentato che presenta ai lettori i temi cardine che hanno portato alla genesi e allo sviluppo del conflitto israelo–palestinese, lo scontro locale più “globale” della storia dell’uomo. L’opera si basa in gran parte su documenti d’archivio inediti e su fonti bibliografiche mai pubblicate prima in Italia.

La prima metà del libro affronta temi complessi e controversi come la questione di Gerusalemme, il punto di vista dei viaggiatori occidentali nella Palestina del XVIII e XIX secolo, l’approccio britannico alla gestione della Terra Santa, il diritto al ritorno dei profughi palestinesi, le ragioni dei profughi ebrei, le responsabilità dell’Occidente e dell’ONU, la strumentalizzazione della causa palestinese da parte di alcuni Paesi arabi, la differenza storica e culturale tra la Giordania e la Palestina e il ruolo d’Israele nell’attuale scenario internazionale.

La parte conclusiva del testo è dedicata alla nuova storiografia israeliana, un approccio di studi che negli ultimi anni ha registrato un’eco internazionale e degli sviluppi difficilmente preventivabili. Le tesi sostenute dai “nuovi storici israeliani" sono confrontate con il punto di vista dei principali protagonisti della “vecchia storiografia israeliana”. In questo modo le argomentazioni proposte negli ultimi vent’anni da storici come Simha Flapan, Benny Morris, Avi Shlaim, Ilan Pappe, Tom Segev, Zeev Sternhel e Baruch Kimmerling, vengono poste di fronte ad alcune delle principali posizioni (e obiezioni) sostenute da storici come Joseph Heller, H. M. Sachar, Shabtai Teveth, Martin Gilbert, Anita Shapira, Dan Horowitz, Efraim Karsh, Alan Dershowitz e Mitchell Bard.

Il fecondo dibattito tra queste due correnti di pensiero ha fornito ulteriori strumenti e materiali utili all’autore per sviluppare il messaggio principale del libro: l’impossibilità e l’inutilità del voler sostenere in maniera unilaterale le tesi di una sola delle parti in lotta. Tale risultato ultimo del libro non è solamente frutto dell’equilibrato orientamento dell’autore. Sono gli stessi fatti e documenti presentati nel saggio, a volte “scomodi” e sorprendenti, a mostrare quanto sia dannoso rapportarsi alla questione israelo–palestinese con un approccio “bianco o nero”. 

 


Pagina modificata Wednesday 21 October 2009