Il Commento

Storia della Romania contemporanea

di Antonello Biagini

Bompiani, 2004

Indice del libro

 

Le terre romene per lunghi secoli hanno rappresentato il luogo di incontro di culture, etnie e popoli diversi. A metà strada tra un’eredità romana spesso rivendicata contro il nemico d’Oriente e una forte influenza di derivazione slava, sempre in bilico tra problemi territoriali e questioni nazionali, la Romania oggi nella fase conclusiva delle trattative per l’ingresso nell’Unione Europea. Il volume intende presentare momenti e aspetti della storia nazionale a partire dal XIX secolo quando si determinano le prime forme di autonomia dei due Principati di Moldavia e Valacchia, fino alla loro unione e all’indipendenza.

Con la Prima guerra mondiale, la Romania sembra realizzare pienamente l’idea nazionale (Romania Mare) e acquisisce territori come la Transilvania, la Bucovina, la Bessarabia e la Dobrugia. Dopo la Seconda guerra mondiale, entra nella sfera di influenza sovietica dando origine a un sistema comunista che si contraddistingue per le posizioni di indipendenza da Mosca e per il totalitarismo personale di Ceausescu che lascia il Paese in condizioni disastrose.

Il processo di transizione all’economia di mercato infatti si rivela più difficoltoso rispetto ad altre realtà. Tra i Paesi ex socialisti, la Romania attualmente costituisce uno dei maggiori poli di attrazione per le aziende italiane, con oltre 13.000 imprese accreditate; la collaborazione però non si limita al settore economico–commerciale poiché da tempo si è accentuata quella relativa all’ampio settore culturale, grazie agli scambi universitari.

 


Pagina modificata Monday 24 August 2009