Il Commento

I turchi il Mediterraneo e l’Europa

Giovanna Motta (a cura di)

FrancoAngeli editore, 1998

 

Indice del libro

Il volume si articola intorno agli avvenimenti che caratterizzano la storia dell’area mediterranea rispetto al problema dell’espansionismo ottomano a partire dalla seconda metà del XVI secolo. Oltre alle ripetute occasioni di guerra – da Lepanto, a Candia, alla Morea – gli autori, pure su un tessuto segnato da azioni militari, missioni diplomatiche e spionaggio, hanno provato a far emergere dalle fonti episodi "positivi" in cui gli uomini comuni nella vita di tutti i giorni si scambiano esperienze e conoscenze.

Lungo le coste del bacino del Mediterraneo e nei territori soggetti al dominio ottomano o contigui, il contatto quotidiano fra cristiani, ebrei e musulmani consente alle diverse culture di comunicare e di attuare prime e limitate forme d’integrazione nelle strutture mentali, nella vita quotidiana, negli usi alimentari.

In tale ottica emerge un nuovo ruolo delle isole del Mediterraneo. Malta, osservatorio privilegiato dal quale si può scorgere il cambiamento dalla contrapposizione all’integrazione fra europei e turchi. La Sicilia con Messina, quartier generale della flotta cristiana, dove la presenza di centinaia di navi e la concentrazione di migliaia di uomini provoca un forte impatto sull’economia della città e più in generale sull’equilibrio degli scambi e dei consumi del tardo Cinquecento. Le isole greche ed i territori continentali in cui lo scontro con i conquistatori ottomani influisce sulla loro storia mescolando lingue, economie e società o anche determinando l’emigrazione di nuclei di popolazioni cristiane che si radicheranno altrove mutando in ogni modo il loro destino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagina modificata Saturday 16 January 2010